IBLegal sta nasce come progetto per soddisfare alcune specifiche esigenze di intermediari del credito e finanziari, con particolare riguardo alla gestione del contenzioso passivo e attivo bancario e della consulenza legale ricorrente.
La Sta offre il servizio di gestione dei reclami e dei ricorsi innanzi all’Arbitro Bancario e Finanziario.
Essa intende offrire anche un ausilio alle imprese in relazione alla gestione dei NPL (non perfoming loans) che la crisi finanziaria mondiale, la crescente complessità dei rapporti finanziari e le politiche monetarie recentemente adottate dalla Banca Centrale Europea, hanno reso sempre più critica.
Il fine che ci si propone è di assistere a 360 gradi le banche e gli intermediari finanziari nella gestione del contenzioso stragiudiziale e giudiziale in un mercato ove per un intermediario del credito l’elemento della “litigiosità” diventa ormai un importante fattore economico da dover gestire con estrema attenzione.
IBLegal sta è una società composta da avvocati esperti in materia bancaria la cui formazione è di livello molto elevato e soggetta a costanti aggiornamenti
La sentenza Lexitor della CGUE e il suo impatto sul diritto francese del credito al consumo
Enrico Baffi
Con la sentenza Lexitor (C-383/18, 2019), la CGUE ha stabilito che il consumatore che rimborsa anticipatamente un credito ha diritto alla riduzione di tutti i costi, inclusi quelli non dipendenti dalla durata del contratto. Questo principio si è scontrato con l’art. L312-34 del Code de la consommation francese, che limitava la riduzione alle sole spese legate alla durata residua. Il dibattito dottrinale che ne è seguito — tra fautori dell’interpretazione conforme e sostenitori della necessità di un intervento legislativo — è stato risolto dall’ordonnance n° 2025-880, che ha trasposto la nuova direttiva (UE) 2023/2225 codificando la soluzione Lexitor. Restano tuttavia aperte le questioni relative ai contratti anteriori al 20 novembre 2026.
Incentivi, offerta, tassi: la prossima frontiera interpretativa dell’art. 16 della direttiva 2008/48/CE
Enrico Baffi
Introduzione La decisione resa nella causa C-536/22, 14 marzo 2024 (sentenza VR Bank Ravensburg-Weingarten o, anche, sentenza MW e CY), costituisce...
CGUE
Causa 555/21
Sentenza
UniCredit Bank Austria AG
SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 9 febbraio 2023 (*) «Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Direttiva 2014/17/UE – Contratti di...
CGUE
Causa C-555/21
UniCredit Bank Austria AG
Conclusioni Avvocato Generale
CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE M. CAMPOS SÁNCHEZ-BORDONA presentate il 29 settembre 2022 (1) Causa C-555/21 UniCredit Bank Austria AG contro...
STORNARE UNA FATTURA DI ACQUISTO MAI PAGATA DIMOSTRA LA FITTIZIETÀ DELL’OPERAZIONE E IL REATO DI EVASIONE FISCALE? COMMENTO AD UNA RECENTE SENTENZA DI ASSOLUZIONE DAL REATO DI DICHIARAZIONE INFEDELE. ROSSANA LUGLI
L’articolo commenta una sentenza emessa dal Tribunale di Monza, che ha assolto il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato di una Società per Azioni (S.p.A.) dall’accusa di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, relative all’anno d’imposta 2012.
L’IMPORTANZA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (c.d. DVR). LA SOCIETÀ E’ RESPONSABILE PENALMENTE PER LE CARENZE NELLA COMPILAZIONE DEL DVR E NELLA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI
Rossana Lugli
Con la sentenza n. 34936, depositata in data 21.09.2022, la Corte di Cassazione, ai sensi dell’art. 25-septies D.Lgs. 231/01, ha condannato...
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