DOTTRINA

La violazione delle misure restrittive dell’Unione europea diventa reato (presupposto della responsabilità degli enti ex D. Lgs. n. 231/2001).

La violazione delle misure restrittive dell’Unione europea diventa reato (presupposto della responsabilità degli enti ex D. Lgs. n. 231/2001).

Con il D.Lgs. 30 dicembre 2025, n. 211, in vigore dal 24 gennaio 2026, l’Italia ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2024/1226: la violazione delle misure restrittive dell’Unione europea diventa reato e va ad arricchire il catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti ex D.Lgs. 231/2001.Il legislatore ha introdotto nel codice penale il nuovo Capo I bis del Titolo I, Libro II (“Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea”), con le fattispecie di cui agli artt. 275 bis – 275 decies c.p.: dalla violazione dolosa delle misure restrittive all’omessa segnalazione di fondi e risorse economiche congelati, fino all’inedita ipotesi colposa per prodotti militari e beni a duplice uso. Completano il quadro aggravanti speciali, confisca obbligatoria e pubblicazione della sentenza.Sul versante 231, il nuovo art. 25 octies.2 prevede sanzioni pecuniarie parametrate al fatturato globale annuo (fino al 5%) e interdittive fino a sei anni, imponendo agli enti un aggiornamento sostanziale dei modelli organizzativi.

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Sale and lease back, funzione di garanzia e rimedi contro l’approfittamento: una critica agli indici sintomatici della giurisprudenza. < br> Enrico Baffi

  Sale and lease back, funzione di garanzia e rimedi contro l’approfittamento: una critica agli indici sintomatici della giurisprudenza   di Enrico Baffi     Sommario: 1. Introduzione – 2. Le due ricostruzioni teoriche del sale and lease back nel rapporto con il divieto di patto commissorio – 3. L’idea del sale and lease back anomalo e il problema degli indici sintomatici – 4. Analisi critica dei singoli indici elaborati dalla Cassazione – 5. Obiezioni e repliche – 6. Il rimedio coerente nei casi di sale and lease back anomalo privo di funzione di garanzia. La rescissione per lesione – 7. La funzione di garanzia come criterio qualificatorio e il suo ruolo nell’individuazione...

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La sentenza Lexitor della CGUE e il suo impatto sul diritto francese del credito al consumo.  Enrico Baffi

La sentenza Lexitor della CGUE e il suo impatto sul diritto francese del credito al consumo.
Enrico Baffi

Con la sentenza Lexitor (C-383/18, 2019), la CGUE ha stabilito che il consumatore che rimborsa anticipatamente un credito ha diritto alla riduzione di tutti i costi, inclusi quelli non dipendenti dalla durata del contratto. Questo principio si è scontrato con l’art. L312-34 del Code de la consommation francese, che limitava la riduzione alle sole spese legate alla durata residua. Il dibattito dottrinale che ne è seguito — tra fautori dell’interpretazione conforme e sostenitori della necessità di un intervento legislativo — è stato risolto dall’ordonnance n° 2025-880, che ha trasposto la nuova direttiva (UE) 2023/2225 codificando la soluzione Lexitor. Restano tuttavia aperte le questioni relative ai contratti anteriori al 20 novembre 2026.

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Incentivi, offerta, tassi: la prossima frontiera interpretativa dell’art. 16 della direttiva 2008/48/CE   Enrico Baffi

Incentivi, offerta, tassi: la prossima frontiera interpretativa dell’art. 16 della direttiva 2008/48/CE
Enrico Baffi

Introduzione La decisione resa nella causa C-536/22, 14 marzo 2024 (sentenza VR Bank Ravensburg-Weingarten o, anche, sentenza MW e CY), costituisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere come la Corte di Giustizia dell’Unione Europea stia progressivamente integrando, nell’interpretazione delle discipline europee sul rimborso anticipato, un’attenzione esplicita ai meccanismi di incentivo e alle ricadute sistemiche delle soluzioni adottate. La controversia nasce nel settore del credito immobiliare (direttiva 2014/17/UE) e verte sulla legittimità di un indennizzo che tenga conto della perdita economica del creditore in caso di estinzione anticipata. Tuttavia, ciò che rende la...

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L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA AUSTRIACO DEL CREDITO AL CONSUMO A SEGUITO DELLA PRONUNCIA LEXITOR  Enrico Baffi

L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA AUSTRIACO DEL CREDITO AL CONSUMO A SEGUITO DELLA PRONUNCIA LEXITOR
Enrico Baffi

La sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE ha imposto una visione onnicomprensiva della riduzione dei costi in caso di estinzione anticipata del credito, entrando in frontale contrasto con la disciplina austriaca del § 16 VKrG, che limitava il rimborso ai soli costi dipendenti dalla durata del contratto.
L’articolo ricostruisce la reazione della dottrina austriaca, che ha contestato la possibilità di un’interpretazione conforme del diritto nazionale, ritenendola incompatibile con il dato testuale della legge e con il principio di certezza del diritto. In particolare, viene analizzata la teoria dei costi non manipolabili elaborata da Rabl: imposte e provvigioni versate a terzi sfuggono al controllo del finanziatore e il loro rimborso obbligatorio configurerebbe un arricchimento ingiustificato del consumatore.
Il saggio esamina poi il fenomeno del sussidio incrociato, per cui l’obbligo di rimborsare i costi iniziali si traduce in un aumento generalizzato dei tassi di interesse, penalizzando i consumatori più fragili a vantaggio di chi ha la capacità finanziaria di estinguere anticipatamente il debito.
La riforma austriaca del 2021 ha recepito il principio Lexitor eliminando il riferimento ai costi dipendenti dalla durata, ma con una clausola transitoria che limita l’applicazione ai contratti conclusi dall’11 settembre 2019 e rimborsati dopo il 31 dicembre 2020, preservando i rapporti già esauriti.
Infine, l’articolo analizza la causa UniCredit Bank Austria (C-555/21), in cui la Corte di Giustizia ha ammesso la distinzione tra costi ricorrenti e costi iniziali nel credito immobiliare, validando di fatto la posizione della dottrina austriaca e segnando un parziale riequilibrio rispetto all’orientamento espansivo di Lexitor.

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Lexitor e la disciplina tedesca della riduzione dei costi in caso di estinzione anticipata fino e oltre la riforma del 2021  Enrico Baffi

Lexitor e la disciplina tedesca della riduzione dei costi in caso di estinzione anticipata fino e oltre la riforma del 2021
Enrico Baffi

La sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE ha affermato che, in caso di rimborso anticipato del credito al consumo, la riduzione deve estendersi a tutti i costi e non solo a quelli dipendenti dalla durata del contratto. Questo principio ha messo in tensione la disciplina tedesca del § 501 BGB, costruita su un modello selettivo che escludeva dalla riduzione i costi una tantum e le commissioni iniziali.
L’articolo esamina quattro profili centrali. In primo luogo, analizza perché l’adeguamento del vecchio § 501 BGB alla sentenza Lexitor non poteva avvenire per via interpretativa senza superare il limite del contra legem, rendendo necessario un intervento legislativo. In secondo luogo, ricostruisce la prassi giudiziaria tedesca nel periodo 2019-2021, caratterizzata da un assetto in cui la norma restava ancorata al criterio selettivo, pur con margini di intervento sulla qualificazione delle singole voci di costo.
Il terzo profilo riguarda la riforma del 2021, che ha ampliato il perimetro della riduzione eliminando la distinzione tra costi dipendenti e indipendenti dalla durata. Sul piano intertemporale, la nuova disciplina si applica ai rimborsi anticipati successivi alla sua entrata in vigore, anche per contratti già in corso, ma non riapre le estinzioni già concluse sotto il regime precedente.
Infine, l’articolo affronta la questione più controversa: i costi di terzi. L’inclusione di una voce nel costo totale del credito non implica automaticamente che il finanziatore sia tenuto al rimborso. Su questo punto il legislatore tedesco ha consapevolmente lasciato spazio alla giurisprudenza e ad eventuali futuri chiarimenti della Corte di Giustizia UE.

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L’interpretazione del titolo esecutivo nel contesto dell’esecuzione forzata: chiarimenti delle Sezioni Unite sulla misura degli interessi legali successivi alla proposizione della domanda giudiziale in assenza di specificazione nel titolo esecutivo

L’interpretazione del titolo esecutivo nel contesto dell’esecuzione forzata: chiarimenti delle Sezioni Unite sulla misura degli interessi legali successivi alla proposizione della domanda giudiziale in assenza di specificazione nel titolo esecutivo

La sentenza n. 12449 del 7 maggio 2024 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, seguita dalla pronuncia n. 12974 del 13 maggio 2024, ha affrontato una questione cruciale riguardante gli interessi legali in esecuzione forzata. Originata da un rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano, la controversia verteva sulla qualificazione e la decorrenza degli interessi su un titolo esecutivo giudiziale privo di specifiche dettagliate.

Le Sezioni Unite hanno stabilito che, in assenza di specificazione, gli interessi legali indicati devono essere calcolati secondo il tasso previsto dal primo comma dell’art. 1284 del codice civile, salvo un accertamento specifico per applicare tassi maggiorati per ritardi nelle transazioni commerciali. La decisione chiarisce che il giudice dell’esecuzione non può integrare il titolo esecutivo, ma deve limitarsi a interpretarlo.

Questa sentenza contribuisce a definire i limiti dei poteri del giudice dell’esecuzione e garantisce maggiore certezza giuridica per le parti coinvolte nei procedimenti esecutivi.

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Il Giudice di Pace di Roma, con la sentenza del 31 gennaio 2024, dichiara che la direttiva 2008/48/CE non si applica ai contratti di finanziamento estinguibili mediante cessione del quinto della retribuzione/pensione

Il Giudice di Pace di Roma, con la sentenza del 31 gennaio 2024, dichiara che la direttiva 2008/48/CE non si applica ai contratti di finanziamento estinguibili mediante cessione del quinto della retribuzione/pensione

La sentenza del Giudice di Pace di Roma in commento, in materia di rimborso dei costi in caso di estinzione anticipata del finanziamento, affronta una questione complessa e stratificata, che interseca diversi livelli normativi e giurisprudenziali sia a livello nazionale che europeo. La decisione, sorretta da plurime ratio decidendi, si colloca in un contesto di evoluzione normativa e interpretativa relativa ai diritti dei consumatori nel settore del credito, in particolare per quanto riguarda la possibilità di ottenere il rimborso dei costi c.d. up-front cioè quelli la cui maturazione non dipende dalla durata del finanziamento. Specialità del finanziamento e inapplicabilità della direttiva...

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Sulla disciplina da applicare all’estinzione anticipata del finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione alla luce della sentenza Lexitor  Enrico Baffi

Sulla disciplina da applicare all’estinzione anticipata del finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione alla luce della sentenza Lexitor
Enrico Baffi

  ABSTRACT In questo lavoro si mira ad individuare la disciplina riguardante gli oneri da rimborsare in caso di estinzione anticipata di un finanziamento verso cessione di una quota dello stipendio o della pensione da parte di un consumatore. Tale analisi verrà compiuta tenendo a mente la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea C-383/18, Lexitor.     Introduzione Il finanziamento verso cessione di una quota dello stipendio o della pensione è sottoposto ad una disciplina particolare dettata dal DPR 180 del 1950 e modificata in varie occasioni. Per effetto dell’inserimento nel Testo unico bancario di un corpus normativo riguardante il credito al consumo, avvenuto con il...

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Normativa
Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n. 385
Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
Capo II del titolo VI
Credito ai consumatori

DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993 , n. 385 Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Vigente al: 5-1-2023 Capo II ((CREDITO AI CONSUMATORI)) Art. 121 ((Definizioni 1. Nel presente capo, l'espressione: a) "Codice del consumo" indica il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; b) "consumatore" indica una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attivita' imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta; c) "contratto di credito" indica il contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria; d)...

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Normativa
Art. 6-bis del DPR 180/50
Inserito con il Decreto Legislativo 19 settembre 2012, n. 169

Art. 6-bis (( (Trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti). )) ((1. All'istituto della cessione di quote di stipendio o salario o di pensione disciplinato dai titoli II e III del presente testo unico si applicano le norme in materia di credito ai consumatori di cui al capo II del titolo VI del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonche' le norme in materia di assicurazioni connesse all'erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo di cui all'articolo 28 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 2. Qualora i...

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Dottrina
Early Repayment of Loans Under EU Law: The Lexitor Judgment
Enrico Baffi & Francesco Parisi

Enrico Baffi[1] – Francesco Parisi[2]   Early Repayment of Loans Under EU Law: The Lexitor Judgment   Abstract: Recent changes in EU law provide flexibility and protection to consumers, facilitating early repayment of loans, when the consumer is no longer interested in continuing a credit relationship. From an economic point of view, early repayment of loans should be facilitated, because it allows money that is no longer needed to be put to other desirable uses. Under current EU law, as recently interpreted in the Lexitor judgment by the Court of Justice of the European Union, upon early repayment of a loan, consumers can obtain a pro-rated reimbursement of all the up-front and...

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Dottrina
AUMENTO DEL LIMITI DI IMPIGNORABILITÀ – NUOVA DISPOSIZIONE DI LEGGE INSERITA NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO AIUTI BIS CONVERTITO CON LEGGE N. 21 SETTEMBRE 2022, N. 142
A cura del gruppo di lavoro diretto dall’avvocato Giancarlo Di Sevo

  Oggetto: aumento del limiti di impignorabilità – nuova disposizione di legge inserita nella legge di conversione del decreto aiuti bis convertito con legge n. 21 settembre 2022, n. 142   SOMMARIO premessa. 1 considerazioni 2 -       sull’istruttoria di una pratica di finanziamento. 2 -       sulla soglia di pignorabilità (o quota impignorabile) 2 -       sulla coesistenza tra pignoramento e finanziamento contro cessione del quinto della pensione. 3   1.     Premessa Con legge di conversione n. 142 del 20 settembre 2022 è stato approvato e convertito in legge il decreto n. 115 del 9 agosto 2022 recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche...

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Dottrina
Nota su sentenza CGUE del 17.05.2022 – Cause riunite C 693/19 e C 831/19.
A cura del gruppo di lavoro diretto dall’avvocato Giancarlo Di Sevo

Nota su sentenza CGUE del 17.05.2022 - Cause riunite C‑693/19 e C‑831/19. Sommario: 1. La sentenza della CGUE del 17.05.2022 cause riunite C‑693/19 e C‑831/19; 2. Sentenze della CGUE emesse nei confronti degli ordinamenti spagnolo e rumeno; 3. Precedenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità; 4.Prospettive future; 5.Conclusioni. La sentenza della CGUE del 17.05.2022 cause riunite C‑693/19 e C‑831/19. Nella sentenza in epigrafe il giudice europeo ha affrontato il tema del “giudicato implicito” nell’ambito di un giudizio esecutivo in cui era stata rilevata d’ufficio la vessatorietà delle clausole di alcuni contratti posti a base di decreti ingiuntivi (emessi nel 2012 e nel 2013)...

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Dottrina
Alcune riflessioni sulla natura dell’Arbitro Bancario Finanziario
A cura del gruppo di lavoro diretto dall’avvocato Giancarlo Di Sevo

  1. Natura giuridica dell’ABF; 2. La decisione ABF; 3. Decisione ABF e rapporti con i giudizi monitori; 4. Profili comparatistici. * * * Il presente documento trae origine dalla necessità di chiarire alcuni problemi connessi alle decisioni emesse dall’Arbitro Bancario Finanziario. Dopo un breve excursus sulla natura giuridica dell’organo “giudicante” e sul provvedimento emesso a chiusura della procedura, si esaminerà la questione relativa alla possibilità per il giudice ordinario di emettere decreto ingiuntivo in forza della decisione ABF focalizzando quindi l’attenzione sul suo valore probatorio ai fini del provvedimento monitorio. In chiusura, si descriveranno sinteticamente le...

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Normativa
Direttiva 2014/17/UE
Mutui immobiliari

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 60/34 DIRETTIVA 2014/17/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 4 febbraio 2014 in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 1093/2010 (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 114, vista la proposta della Commissione europea, previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, visto il parere della Banca centrale europea (1), visto il parere del Comitato...

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Normativa
Direttiva 48/2008/Ce
Credito al consumo

DIRETTIVA 2008/48/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 aprile 2008 relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1), deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato (2), considerando quanto segue: (1) La direttiva 87/102/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1986, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di...

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Normativa
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1950 , n. 180
Testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche Amministrazioni.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1950 , n. 180 Approvazione del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche Amministrazioni. Vigente al: 5-1-2023   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 6 febbraio 1946, n. 103; Visto il testo unico approvato con regio decreto 5 giugno 1941, n. 874; Visto il decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 584; Visti gli articoli 1 e 2 del decreto legislativo luogotenenziale 6 febbraio 1946, n. 103; Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 1 settembre 1947, n....

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