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STORNARE UNA FATTURA DI ACQUISTO MAI PAGATA DIMOSTRA LA FITTIZIETÀ DELL’OPERAZIONE E IL REATO DI EVASIONE FISCALE? COMMENTO AD UNA RECENTE SENTENZA DI ASSOLUZIONE DAL REATO DI DICHIARAZIONE INFEDELE.                            ROSSANA LUGLI

STORNARE UNA FATTURA DI ACQUISTO MAI PAGATA DIMOSTRA LA FITTIZIETÀ DELL’OPERAZIONE E IL REATO DI EVASIONE FISCALE? COMMENTO AD UNA RECENTE SENTENZA DI ASSOLUZIONE DAL REATO DI DICHIARAZIONE INFEDELE. ROSSANA LUGLI

Feb 13, 2024

La difesa ha dimostrato la buona fede della società, che aveva contabilizzato e poi stornato una fattura per l’acquisto di materiale mai consegnato, basandosi su raccomandate inviate al fornitore e sulla consulenza del proprio commercialista. Nonostante una...

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    Enrico Baffi
    21 Febbraio 2026
    Con la sentenza Lexitor (C-383/18, 2019), la CGUE ha stabilito che il consumatore che rimborsa anticipatamente un credito ha diritto alla riduzione di tutti i costi, inclusi quelli non dipendenti dalla durata del contratto. Questo principio si è scontrato con l'art. L312-34 del Code de la consommation francese, che limitava la riduzione alle sole spese legate alla durata residua. Il dibattito dottrinale che ne è seguito — tra fautori dell'interpretazione conforme e sostenitori della necessità di un intervento legislativo — è stato risolto dall'ordonnance n° 2025-880, che ha trasposto la nuova direttiva (UE) 2023/2225 codificando la soluzione Lexitor. Restano tuttavia aperte le questioni relative ai contratti anteriori al 20 novembre 2026.
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  • L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA AUSTRIACO DEL CREDITO AL CONSUMO A SEGUITO DELLA PRONUNCIA LEXITOR
    Enrico Baffi
    13 Febbraio 2026
    La sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE ha imposto una visione onnicomprensiva della riduzione dei costi in caso di estinzione anticipata del credito, entrando in frontale contrasto con la disciplina austriaca del § 16 VKrG, che limitava il rimborso ai soli costi dipendenti dalla durata del contratto. L'articolo ricostruisce la reazione della dottrina austriaca, che ha contestato la possibilità di un'interpretazione conforme del diritto nazionale, ritenendola incompatibile con il dato testuale della legge e con il principio di certezza del diritto. In particolare, viene analizzata la teoria dei costi non manipolabili elaborata da Rabl: imposte e provvigioni versate a terzi sfuggono al controllo del finanziatore e il loro rimborso obbligatorio configurerebbe un arricchimento ingiustificato del consumatore. Il saggio esamina poi il fenomeno del sussidio incrociato, per cui l'obbligo di rimborsare i costi iniziali si traduce in un aumento generalizzato dei tassi di interesse, penalizzando i consumatori più fragili a vantaggio di chi ha la capacità finanziaria di estinguere anticipatamente il debito. La riforma austriaca del 2021 ha recepito il principio Lexitor eliminando il riferimento ai costi dipendenti dalla durata, ma con una clausola transitoria che limita l'applicazione ai contratti conclusi dall'11 settembre 2019 e rimborsati dopo il 31 dicembre 2020, preservando i rapporti già esauriti. Infine, l'articolo analizza la causa UniCredit Bank Austria (C-555/21), in cui la Corte di Giustizia ha ammesso la distinzione tra costi ricorrenti e costi iniziali nel credito immobiliare, validando di fatto la posizione della dottrina austriaca e segnando un parziale riequilibrio rispetto all'orientamento espansivo di Lexitor.
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    Enrico Baffi
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